Negli uomini, la calcificazione dei vasi sanguigni pelvici può persino essere la causa dell’impotenza.

Sapevi che una forte calcificazione del bacino e dei vasi sanguigni nel pene può causare una diminuzione delle capacità potenziali e dell’impotenza?

Il restringimento dei vasi sanguigni e il blocco dei capillari impediscono in modo significativo il flusso di quantità adeguate di sangue nei genitali, e quindi può svilupparsi una diminuzione delle capacità potenziali. Può causare un’erezione a breve termine del pene o una completa impotenza.

Cos’è l’Aterosclerosi?

L’aterosclerosi  è una malattia degenerativa multifattoriale, che colpisce le arterie di medio e grosso calibro, infiammandole e irrigidendole a causa del deposito di grassi e globuli bianchi nella loro parete. Questi depositi (detti ateromi o placche aterosclerotiche) si depositano nello strato più interno delle arterie, quello in diretto contatto con il sangue.

In Italia e in molti altri Paesi del mondo, l’aterosclerosi rappresenta un problema sanitario di primaria importanza, legato perlopiù allo stile di vita tipico delle società industrializzate. A sua volta, infatti, l’aterosclerosi è causa o concausa di patologie molto gravi, come l’angina pectoris, l’infarto e l’ictus.

Perché è Pericolosa?

Spesso, l’aterosclerosi viene descritta in maniera semplicistica come una patologia legata a depositi di grassi sulle pareti delle arterie che, con il passare del tempo, aumentano di volume riducendone l’elasticità e ostacolando il flusso sanguigno. In realtà, molto spesso, non è l’occlusione dell’arteria in sé a causare l’infarto bensì l’infiammazione e la conseguente rottura di questi accumuli adiposi (chiamati ateromi o placche aterosclerotiche).

Quando la parete superficiale della placca si rompe, il sangue entra in contatto con il colesterolo in essa contenuto. Tale processo porta alla formazione di un coagulo, proprio come succede quando ci procuriamo una ferita. All’interno dell’arteria i meccanismi della coagulazione danno così origine a una sostanza dura (trombo o caugulo), che può interrompere il flusso sanguigno determinando un improvviso ingrossamento della placca.

A causa della lesione potrebbe anche staccarsi un pezzetto di ateroma che, trasportato in periferia dal sangue, andrebbe ad occludere vasi di dimensioni minori (embolia).

Il motivo per cui alcune placche si rompono è legato soprattutto alla loro infiammazione cronica.

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